BeMyApp Italia

La più grande maratona per lo sviluppo di mobile App mai realizzata al mondo.

BeMyApp Italia

BeMyApp è stata una competizione, che si è articolata nel corso di un week-end, incentrata sullo sviluppo di applicazioni software per dispositivi mobili (smartphone e tablet) basati su Windows Phone (Microsoft), Android (Google) o iOS (Apple).
Durante l'evento, che ha richiamato creativi, programmatori e designer di tutte le età, ciascun partecipante ha potuto proporre la propria idea per un’App innovativa, raccogliere consensi e aggregare persone disposte a collaborare e dar vita così alla propria squadra, con cui condividere una full-immersion di sviluppo della durata di 48 ore.

Una volta costituitosi, ciascun gruppo di sviluppo ha portato avanti l'obiettivo di realizzare, in tre giorni, la propria mobile application (anche in forma di prototipo). Tutti i team si sono sfidati in una competizione tecnica e creaiva: al termine del week-end è stato proclamato vincitore il progetto migliore, ovvero l'App che, tra quelle in gara è stato giudicato in grado avere l’impatto maggiore.

Oltre ad essere un contest, BeMyApp è stata un’occasione di incontro per intraprendenti, start-upper, geek, appassionati di tecnologia e giovani creativi. Nel corso del week-end si sono alternate presentazioni, dibattiti, tutorial e momenti di intrattenimento.
BeMyApp è un format nato a San Francisco (Silicon Valley) ed è diventato un evento cult a livello internazionale. Le prime edizioni, tenutesi a Londra, Parigi, Marsiglia, Lione e Berlino, hanno coinvolto più di 2000 partecipanti generando circa 500 idee innovative che hanno dato vita a oltre 100 applicazioni in vendita sui marketplace.
Nel corso degli anni BeMyApp ha lanciato numerose start-up grazie al patrocinio di aziende, investitori, enti, istituti e università in ambiti quali clean tech, healthcare, sicurezza, cittadinanza attiva.

Il format

Condividi la tua idea
Crea la tua squadra
Sviluppa il codice
Presenta l'App

Come funziona il format

Giorno 1: presentazione delle idee

Il primo giorno (venerdì sera) i partecipanti si incontrano e hanno l’opportunità di presentare le proprie idee (sotto forma di concept) di applicazioni mobili innovative. I creativi possono sfruttare quest’occasione per convincere sviluppatori e designer a formare con loro un team per trasformare l’idea in un’applicazione vera e propria. Dopo la fase di team-building, i gruppi di lavoro iniziano a sviluppare il software (codice, grafica, modello di interazione).

Giorno 2: sviluppo collaborativo

Durante il secondo giorno (sabato), interamente dedicato allo sviluppo, i partecipanti collaborano e si aiutano a vicenda per realizzare il prototipo di mobile app. La giornata è accompagnata da presentazioni, dibattiti, round table e momenti di networking.

Al termine del pomeriggio, ciascun team presenta lo stato di avanzamento del proprio lavoro.

Giorno 3: presentazione e premiazione

Alla fine del terzo giorno (domenica), dedicato alle ultime rifiniture del lavoro, si entra nel vivo della competizione.

ciascun team presenta una demo del proprio prototipo davanti a un pubblico e a una giuria qualificati che votano il miglior progetto tra quelli in gara.

Gli spot

Per promuovere BeMyApp, Laboratorio Orfeo ha realizzato quattro brevi video teaser. Protagonista: William Volpicella nel ruolo di Mr App.


Cosa è successo

Giorno 1 - Venerdì 25 Novembre 2011

L’evento si è aperto con un dibattito su “L’innovazione nel sociale e nelle politiche locali e nazionali” moderato da Pino Bruno, con la partecipazione di Gero Grassi (vicepresidente Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati), Annamaria Fanelli (Direttore del dipartimento di Informatica dell’Università di Bari) e Nicholas Caporusso (Chief Executive officer QIRIS).
Fedele Congedo, architetto di Città Fertile, ha rappresentato i contenuti su un “muro nomade”, divenuto mappa concettuale e organizzativa delle attività dei gruppi.
Tra i partecipanti a condividere le idee, un ragazzo di soli 14 anni; nei team, invece programmatori diciassettenni si sono rivelati veri e propri “maghi del codice”. Sviluppatori da tutta Italia sono arrivati a Bari per non perdere questa iniziativa importata direttamente dalla Silicon Valley.
Ben 10 le idee selezionate dagli stessi partecipanti e trasformate in applicazioni da gruppi più o meno corposi di programmatori, grafici, esperti di marketing e mobile, per un totale di 53 giovani attivamente impegnati nella competizione.
Roberto Carisi e Massimo Aliberti hanno aiutato i proponenti delle idee scartate a non arrendersi, suggerendogli cosa fare per migliorarle in modo da sostenerne lo sviluppo futuro.
I gruppi hanno iniziato a lavorare subito dopo il cupcake party offerto da Giusy Verni di Cake Design e hanno proseguito con lo sviluppo fino alle 15.00 di domenica.

Giorno 2 - Sabato 26 Novembre 2011

Parallelamente allo sviluppo, nel corso della giornata, curiosi e appassionati di innovazione hanno seguito i seminari su imprenditoria, start-up, innovazione e tecnologie digitali a cura di relatori del calibro di Luigi di Pace, Annamaria Annicchiarico e Filippo Lanubile.
I ragazzi del Liceo Classico Socrate di Bari, nell’ambito di una collaborazione finalizzata a progetto di alternanza scuola-lavoro hanno raccontato in tempo reale l’evento dando vita ad una vera e propria redazione web e social network coordinati da Valeria Pesare, Stefania De Girolamo e Effetto Domino.
Alle 11.00, il Presidente della Fiera del Levante, Gianfranco Viesti, ha portato il proprio saluto ai partecipanti e ai presenti durante una sessione plenaria in cui sono intervenuti Ugo Patroni Griffi, docente di Diritto Commerciale Europeo della LUISS e Gianluca Lattanzi, Chief Operation Officer dell’Associazione QIRIS.

Giorno 3 - Domenica 27 Novembre 2011

Lo sviluppo e le sessioni parallele su marketing, grafica e comunicazione, user experience e ethical hackers sono proseguiti fino alle 15.00, quando ha avuto inizio il Product Showcase che ha visto come vincitore BitBuddies, un’app sviluppata da Piero Molino e Giuseppe Longo per la creazione di avatar in pixel art. A seguire, i ragazzi in gara hanno presentato le proprie applicazioni alla giuria composta da Pino Bruno (giornalista RAI), Annibale D’Elia (Regione Puglia), Roberto de Nicolò e Chiara De Felice (Informatici Senza Frontiere), Nadja De Carolis, Filippo Lanubile, Fabio Abbattista, Luca Petruzzellis (Università di Bari), Marcello Castellano (Politecnico di Bari), Josè Compagnone (uXcore) che dopo un attenta valutazione ha decretato i vincitori in base all’innovatività, all’usabilità, all’aspetto grafico, al potenziale del mercato e allo stato d’avanzamento delle applicazioni sviluppate, oltre che alla capacità di presentazione dei team.

750

partecipanti

30

idee presentate

10

applicazioni realizzate

48

ore di sviluppo collaborativo

I gruppi al lavoro



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