Coop start-up Puglia

Un programma di pre-accelerazione per nuove idee di impresa cooperativa.

Coop start-up Puglia

Coopstartup è un progetto sperimentale di ricerca-azione avviato da Coopfond (fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione della Lega delle Cooperative) a maggio del 2013 in collaborazione con Legacoop.

Si tratta di un vero e proprio incubatore diffuso di impresa cooperativa costituito da un programma sperimentale di accompagnamento, formazione e consulenza dalla fase di scouting delle idee, fino al post-start up, per i successivi 36 mesi dalla costituzione della cooperativa.

Il programma è stato realizzato attraverso un bando rivolto a gruppi che avevano l'obiettivo di costituire una cooperativa in Puglia e a cooperative già esistenti da non più di un anno.



Come funziona

L'iniziativa ha avuto lo scopo di sperimentare nuovi processi di promozione cooperativa:

  • tra i giovani (e non solo…);
  • in ambiti inesplorati (nuovi mercati);
  • che introducano innovazioni (tecnologiche e sociali) nella cooperazione esistente.

Coopstartup è un progetto che si è sviluppato attraverso:

  • un gruppo di lavoro eterogeneo, “aperto” e in espansione che raccoglie professionalità e competenze;
  • processi di confronto e condivisione di esperienze interne ed esterne al sistema Legacoop;
  • utilizzo di mezzi di comunicazione collaborativi;
  • linee guida per l’aspirante cooperatore;
  • sperimentazioni costruite dal basso (basate su persone, strumenti e opportunità di un territorio o di un settore specifico)

Il gruppo di lavoro è stato aperto alla partecipazione di altri esperti e operatori e ha accolto idee e proposte dalla rete.




Azione 1: laboratori d'impresa

Coopstartup Puglia ha offerto la possibilità di partecipare a due specifiche Azioni riservate a gruppi informali che intendevano costituire una cooperativa o a cooperative inattive costituite da meno di un anno.

La prima Azione, rivolta a tutti i gruppi che manifesteranno il proprio interesse all’iniziativa, ha previsto la realizzazione di “Laboratori d’Impresa” , programmati nei diversi capoluoghi pugliesi. I laboratori sono stati realizzati in due giornate di formazione intensiva in cui mentori e coach esperti hanno offerto ai giovani partecipanti supporto personalizzato e strumenti per sviluppare l’idea d’impresa, valutarne la reale fattibilità e rafforzare la motivazione dei team.

Azione 2: incubatore diffuso

La seconda azione, invece, è stata definita “Incubatore diffuso Coopstartup Puglia”, ed è stata strutturata in un percorso di accompagnamento al pre-startup, alla costituzione e al post-startup di un’impresa cooperativa. A questa seconda fase hanno avuto accesso solo i 15 migliori progetti d’impresa cooperativa selezionati dalla fase precedente.

La seconda Azione, in particolare, prevede, a sua volta, tre fasi:

  1. Accompagnamento allo startup e coaching;
  2. Accompagnamento alla costituzione d’impresa cooperativa a costo zero;
  3. Accompagnamento post-startup per i 36 mesi successivi

300+

partecipanti

180

candidature

12

idee di start-up

15+

città nell'incubatore diffuso



I valori e le motivazioni

La cooperazione è antica e anacronistica o è moderna e proiettata nel futuro?
Questa domanda, lanciata da Alfredo Morabito a inizio lavori, è stato un po’ il leit motiv che ha accompagnato gli interventi. Da questa domanda è nata anche la sfida che ha dato il via al progetto Coopstartup.

Una “collisione” tra vecchio e nuovo, l’ha definito Matteo Serra citando Arcangelo Rociola, che sta dando già dei frutti: le sperimentazioni in atto in Lazio e a Ferrara, in Puglia, in alcune regioni del Nord-Italia e una Guida alla formazione di startup cooperative. Un nuovo Rinascimento per il mondo cooperativo, si è spinto a definire questa fase Jeremy Rifkin, in una video-intervista in cui ha assimilato la cooperazione alla sharing economy.

Ma si alzano anche voci critiche: per qualcuno la cooperazione avrebbe difficoltà a produrre innovazione: prova ne sarebbe il fatto che ai bandi per imprese innovative lanciati da istituzioni pubbliche (Innova tu della Regione Lazio e Smart&Start di Invitalia per esempio) pochissime sono le cooperative che hanno partecipato.






Il modello dell'innovazione sociale

La startup cooperativa non può prescindere dai valori fondanti della cooperazione. >nche gli obiettivi sono diversi: quelli della cooperazione sono “lavoro, stabilità, lungo periodo”. Poco a che vedere quindi con il modello Silicon Valley che, tra l’altro, secondo i dati a disposizione, mostra un alto tasso di mortalità delle startup.

Quando si parla di startup si pensa solitamente a nuove imprese nel settore dell’Ict (Information and Communication of Technology). Ma la startup cooperativa non vuole essere questo, non solo. Il concetto di innovazione che si vuole realizzare è più ampio, abbraccia anche il campo dell’innovazione sociale, verifica l’impatto che le nuove imprese avranno sulla società e sull’ambiente, mette in atto cambiamenti anche nei comportamenti delle persone, nella governance dell’impresa e negli stili di leadership. Non esalta l’individuo e l’idea del singolo ma la capacità di lavorare insieme ad altri, coinvolge le comunità locali creando coesione sociale.

Il fattore umano viene visto come fondamentale: significa competenze da mettere a disposizione del progetto collettivo. C’è un’enfasi eccessiva sulle startup tecnologiche, invece per me la tecnologia è solo un pezzo dell’innovazione.




La presentazione delle idee selezionate

Le 12 idee di start-up cooperative



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